Strategia di Marketing - articolo sull'importanza di partire dalle reali esigenze del cliente

Strategia di marketing: partire dalle reali esigenze del cliente

Spesso ci chiediamo quale sia la strategia di marketing più efficace.
In realtà non esiste una strategia unica, assoluta, che possa andare bene per tutte le realtà aziendali.
Ogni professionista del marketing e della comunicazione digitale ha la necessità di personalizzare la propria offerta.
Come?

Si approfondisce la situazione attuale su cui intervenire, come primo step.
In seguito, si procede per gradi e si mette in piedi un piano attuabile.

Strategia di marketing: approccio, preventivo e progetto su misura

Quando si inizia a lavorare sul marketing e la presenza online di un’azienda, non si fa altro che costruire una strategia che si traduce in azioni comunicative.

In altre parole, si costruisce un piano e lo si mette in pratica, tenendo conto di un insieme di particolarità.

E cosa riguardano tali particolarità? L’azienda, il suo andamento, lo stato attuale della sua presenza online e del settore a cui appartiene, il pubblico a cui si rivolge. Infine, ci sono gli obiettivi fissati, da raggiungere, e da cui discendono in ogni caso le decisioni in merito alle strategie da attuare.

Ecco perché ci si muove per gradi, andando via via ad approfondire la conoscenza dell’azienda e le sue esigenze, per poter mettere in piedi un progetto in tutto e per tutto pensato ad hoc.

Tanto è vero, se ogni azienda si distingue dalle altre, e ciò vale anche per i professionisti, non è possibile offrire una strategia “prefabbricata”.

Strategia di marketing: approccio e preventivo

Il primo approccio con la realtà imprenditoriale (un’azienda strutturata, un’attività locale, un/una professionista) è fondamentale.

Di fatto, si comincia sempre ad analizzare lo stato attuale del business e della presenza online:

  • dell’azienda;
  • degli altri operatori di settore;
  • del pubblico target.

È chiaro che un’indagine approfondita del marketing di un’azienda contemplerebbe anche tutto quel che essa fa offline.
(se hai bisogno di un’analisi preliminare gratuita puoi compilare il mio modulo di contatto)

Volendo concentrarci su ciò che riguarda l’online, nella sostanza il discorso non cambia.

Bisogna quindi chiedersi:

  1. quali strategie ha adottato l’azienda fino ad ora?
  2. quali hanno restituito risultati e quali no?

In altri termini, si tratta di verificare se esiste un sito web, se performa (vale anche per un e-commerce); se esistono le pagine social e come sono curate; se sono state effettuate delle campagne pubblicitarie e quali risultati hanno ottenuto; e così via.

Dando una risposta a queste poche ma importanti domande, il quadro si fa più chiaro. Ma il quadro, appunto, resterebbe incompiuto senza volgere uno sguardo a ciò che accade a un livello ulteriore:

  1. qual è l’andamento generale del settore?
  2. cosa fa la concorrenza?
  3. se il settore è in crisi, cosa si può fare per contrastarla?

Infine, bisogna chiedersi:

  1. com’è il pubblico?
  2. come si è comportato fino a ora e come si comporta adesso?
  3. posso prevedere le future esigenze delle persone?

Ecco, a grandi linee queste sono le domande che i professionisti della comunicazione pongono almeno a sé stessi, per poter presentare al potenziale cliente un preventivo da valutare.

Strategia di marketing: il progetto su misura

Nel momento in cui il preventivo è esaminato dal cliente e approvato, inizia la fase più delicata del lavoro del professionista digitale.

La mole di dati raccolta è già servita a presentare un piano di marketing, ma a grandi linee. Bisogna poi scendere a fondo delle cose, mettere nero su bianco un progetto di comunicazione articolato, dove vengono indicati:

  • le azioni da compiere sulle piattaforme proprietarie (sito web, shop online);
  • i canali social da ottimizzare, chiudere, aprire;
  • i piani editoriali e i calendari di pubblicazione;
  • l’eventualità di avviare campagne pubblicitarie e/o la newsletter (relativamente alle campagne pubblicitarie puoi trovare maggiori informazioni nel nostro articolo Social Media Advertising: cos’è e perché conviene farlo?).

A una prima occhiata, questo sembra essere né più né meno ciò che è più logico disporre, quando bisogna preparare una strategia.

In realtà, nulla è scontato e sempre in virtù del solito principio: nulla è a caso, nulla è preconfezionato, ogni attività è pianificata perché sia vantaggiosa per l’attività imprenditoriale che investe in comunicazione.

Per chiarire tutto ciò, facciamo degli esempi. Davvero è così ovvio, scontato che sia necessario attivare il blog? Di certo, il blog è uno strumento molto utile ed efficace, ma bisogna disporre di tutte le risorse necessarie per aprirne uno e gestirlo, nel tempo, in modo razionale. Se i presupposti non esistono, potrebbe essere più saggio evitarlo e rimandare a un secondo momento la sua creazione.

Serve a tutti lo shop online? Chiaro, esistono business in cui è fondamentale e altri in cui potrebbe non essere così necessario averlo.

Ma se l’intenzione è contemplarne la creazione, allora bisogna fare una valutazione attenta: l’azienda è in grado di gestire gli invii, i resi, le giacenze?

Se siamo stati attenti, in fase di analisi, sappiamo già la risposta qual è: non metteremo in piedi la creazione di una piattaforma, se non è gestibile. Al contrario, in presenza delle condizioni ideali, sarebbe un grave errore far perdere delle concrete possibilità al cliente di aumentare le vendite.

Guardando ai social network, è necessario essere presenti sempre e ovunque? La risposta è no, in linea di principio. Dobbiamo far “sposare” le esigenze di business con i target da raggiungere.

Per esempio, il pubblico vuole TikTok? Dobbiamo dargli TikTok. Il pubblico gradisce YouTube? Dobbiamo lavorare per fornirgli contenuti di qualità su YouTube. E anche qui, in ogni caso, si può procedere per gradi: non bisogna mai avere fretta di diffondere contenuti in rete, se essi non sono in grado di soddisfare delle reali esigenze del pubblico destinatario.

Ecco perché una strategia fatta su misura non si basa solo sui presupposti da manuale.
Certo, essa fa proprie le cosiddette best practice: contenuti attraenti, interessanti, in cui il copy si integra bene con gli elementi visuali, con il giusto stile comunicativo, ad esempio.

Soprattutto, la strategia di marketing poggia la fase operativa sulle evidenze che riguardano le condizioni reali dell’attività.

Non esistono trucchi, quindi. Esistono delle buone analisi preliminari ed esiste una logica che ci aiuta a procedere passo passo, realizzando piccoli e importanti obiettivi che soddisfano i nostri clienti.

Grazie mille di avermi seguito fino alla fine di questo articolo sulla strategia di marketing e sull’importanza di partire dalle reali esigenze del cliente.

Ora tocca a te.

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Ti aspetto.

Alla prossima – Luciano Cioffi

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